10 risposte sulla qualità del mio impianto fotovoltaico

le vostre domande trovano risposta:
d. parlando di qualità, quali sono le cose da tenere presente nell'acquisto dei pannelli?
r. guardando la scheda tecnica del prodotto la voce più semplice da analizzare è la tolleranza. se il mio pannello fornisce nominalmente 200 Wp e la tolleranza è "+/- 10%", essendo la tolleranza positiva trascurabile, potrei ritrovarmi un prodotto che in realtà mi rende 180 Wp (-10%, appunto). la perdita moltiplicata per il numero dei moduli adottati potrebbe diventare di diversi kWh/anno.
d. quali sono le tolleranze accettabili?
r. certamente non al di sotto del -5%. esistono prodotti che garantiscono una tolleranza in perdita massima di -3%. si possono richiedere ai commerciali esempi di "Flash list" nelle quali sono indicati i valori massimi di produzione del singolo pannello durante i test di laboratorio
d. ancora?
r. ormai tutti garantiscono un rendimento al 26° anno di vita dell'impianto non inferiore all'80% della capacità produttiva inziale. una garanzia diversa non sarebbe da accettare, anche perchè non ammessa per legge in Italia. alcune case garantiscono per 12 anni i materiali impiegati, ad es. i profili, ecc., e questo è un ulteriore punto a favore. infine, una resistenza al carico importante e uno storico dell'azienda produttrice ci metteranno al riparo dalle sorprese. l'Azienda che abbiamo scelto di rappresentare in Italia stipula in favore del Cliente una polizza assicurativa che rimborsa le perdite derivanti da mancata produzione in caso di difetti dei moduli
d. silicio policristallino e monocristallino: quali le differenze?
r. al di là dell'aspetto (il policristallino presenta varie sfaccettature e le celle non sono arrotondate), la capacità di captazione del monocristallino è superiore di ca. un 1%. questo significa che in termini di spazio un impianto da, ad es., 1kWp, richiederà una superficie leggermente superiore se i moduli sono policristallini. in termini di affidabilità nel tempo entrambe le soluzioni sono valide. in passato il policristallino veniva preferito in zone molto calde, ad es. al Sud Italia per una maggiore disposizione a non soffrire le temperature elevate. oggi molti prodotti monocristallini offrono anche in questi casi garanzie sufficienti
d. quali le altre componenti significativamente rilevanti?
r. senz'altro l'inverter. la capacità di conversione dell'elettricità prodotta dai pannelli varia dal 75 all'85%. i prodotti migliori sul mercato superano costantemente il 90% e dovrebbe essere a questi che sarebbe meglio rivolgere la nostra attenzione.
d. quanto sarà lunga la vita del mio impianto?
r. sappiamo che nei primi 25 anni di vita può perdere una capacità produttiva di ca. il 20%. i modelli attuali hanno questa garanzia, per altro prevista per legge. siamo quindi al di sotto di un 1% di resa in meno all'anno. dal 26esimo anno di vita la perdita si riduce ancora, nell'ordine di uno 0.5%. di fatto semplicemente non sappiamo se i moduli più moderni, supereranno i 50 anni di vita. certamente, seppelliranno parecchi di noi!
d. come conviene dimensionare un impianto?
r. il nuovo conto energia ricompensa tutta l'energia prodotta. se noi abbiamo un fabbisogno di, diciamo, 4.000 kWh/anno, forse conviene dimensionare l'impianto intorno ai 4.500/5.000 kWh/anno di produzione. fra 25 anni produrrebbe ancora l'energia che ci è necessaria e nei primi 20 anni, grazie al conto energia, l'investimento maggiore sarebbe stato ampiamente ricompensato. ovviamente, sarà da valutare la disponibilità economica, di superfici, ecc.
d. quali sono i prezzi di mercato per un impianto "chiavi in mano"?
r. i prezzi nell'ultimo anno e mezzo sono scesi di molto. usando prodotti al top di gamma si può ancora ipotizzare un costo che oscilla fra i 4 e i 5.000 euro a kWp, IVA, progetti, installazione inclusi, chiavi in mano, insomma.
d. quali i tempi di rientro?
r. con gli incentivi validi per tutto il 2010 la media sarà di ca. 6/7 anni. ovviamente calcolando il costo attuale dell'energia. è come se potessimo comprare in stock l'energia che servirà alla nostra famiglia per i prossimi 7 anni, al prezzo attuale. comunque un'ottima scelta! senza contare che nel decennio successivo avremo un'entrata nell'ordine del 13/15% annuo dell'investimento fatto.
d. cosa consigliate a chi pensa di rendersi autosufficiente con un sistema fotovoltaico?
r. primo, valutare come ridurre il proprio bisogno di energia: quali soluzioni a costo zero o vicine al costo zero adottare. un volta ridotto il proprio bisogno, affidarsi a qualcuno che non si è riciclato adesso per questo mestiere, ma a qualcuno con una reputazione onorevole maturata nel tempo e in ogni caso accertarsi di tutto quanto viene presentato.