osmosi inversa: finalmente la verità

Ci siamo! Grazie alla trasmissione di "Striscia la notizia" del 26 ottobre 2006 (vedi filmato) si comincia a diffondere la verità sulla validità dei sistemi domestici a osmosi inversa i quali, come certificato anche dall'Eco Istituto di Torino (vedi pagina 2 della relazione), producono un acqua "non idonea per il consumo umano".
A onor del vero, va aggiunto che i sistemi a osmosi più recenti non fanno filtrare alla membrana osmotica il 100% dell'acqua, ma, attraverso un by-pass, fanno sì che almeno un 20% riceva sì una filtrazione, ma lasciando inalterate (per quel 20%) le proprietà saline. Meglio di niente...
C'è da chiedersi però:
- perchè spendere fino a 3.000 euro per un sistema "modificato" al fine di non produrre acqua utile solo al ferro da stiro, quando con 250 ho tutta la sicurezza che cerco?
- perchè ci siamo arrivati solo adesso, quando per anni, magari "terrorizzando" le persone (come da filmato di "Striscia") e demonizzando le acque di rete si sono indotte famiglie a spendere moltissimi soldi per un prodotto gravemente dannoso?
- perchè le "pieghe" delle normative lasciano spazio a prodotti di dubbia efficacia, quando non dannosi e a pubblicità ingannevoli ("acque della salute"!) presentate da visi piacevoli, noti, ma poco informati?
La risposta, polemica come nel mio personale stile, può trovarsi nell'importanza di aumentare sempre e comunque il PIL?